In Taiwan porte aperte ai salumi italiani

Dopo una lunga negoziazione durata oltre cinque anni, con ben due missioni in Italia da parte degli ispettori del Bureau of Animal and Plant Health Inspection and Quarantine Food and Drug Administration (BAPHIQ), di cui l’ultima svoltasi lo scorso settembre, le autorità di Taiwan hanno approvato l’esportazione di carni suine e salumi dall’Italia.

«La decisione delle Autorità di Taiwan – ha commentato Nicola Levoni, presidente di ASSICA – Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi – ha un significato molto importante per il nostro settore perché determina, finalmente, l’apertura dell’ultimo mercato asiatico rimasto fino ad oggi inaccessibile alle nostre produzioni».

La notizia segue di alcuni mesi un altro decisivo cambio di rotta per quanto riguarda l’export italiano di salumi nell’area asiatica. A novembre infatti era arrivato il via libero definitivo alle esportazioni di bresaola italiana in Giappone.

La svolta si era concretizzata in seguito dei contatti bilaterali avvenuti in occasione delle riunioni G7 in ambito Salute. Tra i prodotti che ora potranno essere esportati vi rientra in particolare modo la bresaola realizzata con carne italiana. Le principali associazioni di categoria avevano, proprio recentemente, indicato il loro forte interesse a ottenere l’autorizzazione all’esportazione in Giappone della bresaola prodotta con materia prima nazionale.