Grani antichi per la prima volta protagonisti in una conferenza internazionale

Il grano antico sta conquistando sempre più consumatori: c’è chi lo sceglie sulla base dei benefici che porterebbe alla salute, sulle proprietà alimentari che lo differenziano da altri tipi di prodotti oppure chi lo sceglie seguendo una dieta tagliata su misura.

Di questi giorni è la notizia che a Bologna, organizzato da KAMUT®, IFOAM e dall’Università degli Studi del capoluogo emiliano, nel mese di giugno si terrà la prima International Conference of Wheat Landraces for Healthy Food System: una importante occasione di approfondimento sull’alimentazione, ricerca e salute, e sulle prospettive di mercato.

Di fronte al crescente aumento – tra il 12% e il 20% nei paesi industrializzati – di persone che soffrono di disturbi alimentari legati al consumo di grano, diventa sempre più importante cercare di capire le cause dei problemi di sensibilità e intolleranza al grano moderno e il vantaggio che può derivare da un’alimentazione a base di cereali antichi. La conferenza coinvolgerà anche biologi e agronomi. Secondo gli esperti «più che tra grani “antichi” e “moderni” avrebbe più senso distinguere tra grani “migliorati” e “locali”. Entrambi sono il frutto di una selezione fatta dall’uomo».