Da Sting a Bon Jovi, il vino è sempre più rock

Non solo il vino prodotto nella tenuta toscana di Sting. Anche il rocker John Bon Jovi ha ceduto al fascino della viticoltura dando vita a una produzione di vino che, stando alle ultime notizie, avrebbe già fatto esaurire le scorte disponibili. Si tratta del rosé Diving into Hampton Water, un vino frutto del mix di Grenache, Cinsault e Mourvèdre prodotto da Bon Jovi con il figlio Jesse e Gerard Bertrand. Il vino viene prodotto nel sud della Francia.

«Era davvero importante per noi ottenere il perfetto colore rosa pallido; abbiamo passato molto tempo per realizzarlo. Usiamo uve provenienti da vigneti a basso rendimento in Linguadoca per aggiungere complessità. L’equilibrio è la cosa più importante per noi perché volevo che il vino avesse un lungo finale, ma anche per mantenere la sua freschezza», hanno spiegato. Ora si pensa di aumentare la produzione.

Bon Jovi allunga così la lista di viticoltori-rock, di cui il più celebre è senza dubbio Sting. Se il cantante americano ha scelto il sud della Francia, il cantante e bassista inglese Sting è invece ambasciatore della scuola italiana: è noto il suo amore per la Toscana, dove alla tenuta Il Palagio, fra Arezzo e Firenze, produce il rosso Sister Moon, un blend di Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon inserito da Wine Spectator fra i migliori 101 vini d’Italia.