Bufala DOP nella top 20 dei distretti industriali italiani

Il distretto agroalimentare che riunisce le aziende produttrici di mozzarella di bufala dop è l’unico polo campano presente nella Top 20 nazionale stilata da Intesa Sanpaolo. La classifica si riferisce alla redditività e vede la presenza di tre soli distretti del Sud: Meccatronica del Barese al decimo posto con indice di 67,9; Olio e Pasta del Barese al diciannovesimo posto (60,8); Mozzarella di Bufala Campana al ventesimo posto, indice di redditività 60,7. I dati sono contenuti nel Rapporto annuale che la Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo dedica all’evoluzione economica e finanziaria delle imprese distrettuali. Il Rapporto analizza i bilanci aziendali degli anni 2008-16 di quasi 18.000 imprese appartenenti a 153 distretti industriali e di quasi 54.000 imprese non-distrettuali attive negli stessi settori di specializzazione. Presenta poi le stime sui risultati di bilancio delle imprese nel 2017 e le previsioni per il biennio 2018-19.

Nel biennio 2016-17 i distretti industriali hanno ottenuto buoni risultati: la crescita cumulata del fatturato è stata pari al 4,6%, mentre l’Ebitda margin, in seguito alla debolezza dei prezzi, si è stabilizzato a un livello del 7,6%. Complessivamente nei distretti la crescita del fatturato tra il 2008 e il 2017 è stata pari al 13%, a fronte dell’8,7% delle aree non distrettuali. Anche i margini unitari sono ormai su livelli superiori a quelli pre-crisi. Al contrario, al di fuori dei distretti il divario è ancora significativo.

Balzo in avanti entro il 2019

La presenza di nuovi attori altamente dinamici e di esternalità positive rappresenteranno fattori di competitività importanti per i distretti industriali. Nel biennio 2018-19 è prevista un’accelerazione della crescita (5,8% cumulato), trainata nuovamente dai mercati esteri, in presenza di una domanda interna che rimane sostenuta, con un maggior ruolo per i beni di investimento. In particolare, un contributo importante potrà venire dalla filiera metalmeccanica, sulla spinta degli investimenti in macchinari, a loro volta supportati dalle misure di incentivazione previste nel Piano Industria 4.0. Nel biennio 2018-19 vi sarà poi spazio per un rafforzamento dei margini unitari (diffuso a tutti i settori distrettuali). Il processo sarà, tuttavia, lento e graduale, frenato dalle elevate pressioni competitive presenti sui mercati internazionali.

“I dati di Intesa Sanpaolo sui distretti industriali sono la nuova testimonianza di una crescita senza sosta della mozzarella di bufala campana Dop. Export e tutela sono le chiavi del successo del nostro prodotto. Anche il 2018 è iniziato con i migliori auspici, visto che a gennaio la produzione segna un aumento del 13,5% dopo l’anno record del 2017, che ha visto superare la soglia dei 47 milioni di chili di bufala Dop sulle tavole di tutto il mondo”.

Così il direttore del Consorzio di Tutela, Pier Maria Saccani, commenta lo studio reso noto oggi. “Siamo orgogliosi – aggiunge – di rappresentare la Campania e il Mezzogiorno in una graduatoria che premia la redditività del comparto”.