Italiani sempre più attratti da cibo salutare, sostenibile e “rispettoso”

Il carrello della spesa degli italiani nei primi tre mesi del 2018 vede un deciso balzo in avanti del comparto dei proteici, con una crescita a doppia cifra della spesa per le uova (+19%), un aumento di quasi il 5% delle carni (sulla scia di un 2017 in ripresa) e un più 2% dei prodotti ittici. Per gli ortaggi si registra una contrazione della spesa del 4,5% di riflesso a un andamento flessivo dei prezzi medi di quasi tutte le referenze. Stabile la spesa per la frutta, e in lieve aumento quella per i derivati dei cereali (+0,8%). A rivelarlo è Ismea che solo pochi giorni fa ha fornito una serie di dati sulle ultime abitudini alimentari del Paese.

Relativamente al vissuto e agli stili di vita dei consumatori emergono indicazioni interessanti. Segnano una crescita importante tutti quei prodotti rivolti a un consumatore con specifiche esigenze di salute, di efficienza fisica, di lifestyle, di responsabilità sociale o di intolleranze, quei prodotti cioè che certificano direttamente sulla confezione la loro peculiarità (Bio, Veg, Ricco in.., Senza…). In quest’ambito i Millenials (la generazione fino a 34 anni di età) risultano particolarmente sensibili ai prodotti “Cruelty free” e rispettosi di altri temi etici, mentre per i “Baby boomers” (50-64 anni) e per i “Great gen” (over 65), risultano più attrattive le certificazioni legate alla provenienza e al metodo di produzione, quindi il segmento “Bio” e “DOP”.

Sempre tra i trend emergenti, trovano più spazio nel carrello della spesa, prodotti legati alla cucina di altri Paesi come zenzero, curcuma, salse di soia, spaghetti di soia, tortillas, quinoa, che riflettono un consumatore sempre più multiculturale e attratto dai cibi etnici.

Quanto ai canali di vendita, infine, i dati Nielsen confermano la competizione esercitata dai canali digitali su quelli tradizionali. Dall’indagine emerge infatti che l’8% degli italiani (pari a circa 4.4 milioni di individui), ha utilizzato nel 2018 almeno una volta al mese i servizi on line di “Food Delivery” (consegna del cibo a casa cotto o in forma di spesa). Un’abitudine che coinvolge prevalentemente i consumatori nella fascia di età 25/34 anni.