Agroalimentare italiano 2018 al top, soprattutto in USA

L’agroliamentare italiano continua ad andare forte. Secondo i dati diffusi da Nomisma infatti nei primi 5 mesi dell’anno è cresciuto del 3,5%, facendo registrare una tra le performance più alte, se confrontate con i diretti competitor. Infatti solo la Francia cresce di più (+4%), mentre la Germania non va oltre l’1%, la Spagna arretra dell’1% e gli Usa perdono 8 punti. Si cresce non solo nei mercati tradizionali (Ue e Nord America), ma anche in quelli emergenti, dell’Est Europa, a cominciare dalla Polonia.

Se negli Usa l’import totale di prodotti agroalimentari ha fatto registrare, a valore, un calo del 4% nel periodo, quelle dal nostro Paese sono invece cresciute del 4,5 per cento. Trend analogo in Canada: a fronte di una riduzione degli acquisti esteri del settore del 6,8%, il made in Italy è invece aumentato del 4 per cento.

Venendo all’Europa, si registra un incremento dell’import agroalimentare dall’Italia del 2,6% nel Regno Unito (rispetto a un -2,4% a livello totale), mentre in Germania la crescita è del 5,8 per cento. Infine, il Giappone, con il quale si è appena chiuso l’Accordo di partenariato economico Jefta: anche in questo caso gli acquisti food&beverage dal nostro Paese sono saliti dell’1,6%, contro una riduzione complessiva del 5,3.