Il trionfo dell’apericena

La terza via del gusto in compagnia non è un aperitivo e non è una cena: non al bar e non al ristorante, o per lo meno non al bar e al ristorante nel senso classico del termine. Perché nel frattempo, sia l’uno che l’altro si sono attrezzati per offrire un’altra esperienza ai loro frequentatori. Secondo il report dell’Ufficio Studi di Foodiestrip, un’applicazione che consente di esplorare ristoranti di tutto il mondo, guidati da esperienze foodie reali, la maggior parte dei 15mila intervistati mette al primo posto l’apericena, preferendo questa formula mista al classico aperitivo o alla classica cena.

L’apericena piace particolarmente alle donne (per il 55%), soprattutto al centro Italia (con una percentuale pari al 63%) e fra i millennial (67%). Vincono i wine-bar e le enoteche (per il 47% al nord/centro e per il 49% al sud), insieme ad altre soluzioni come pub, bar o chioschi di street-food.

Secondo chi ha realizzato il report, il  successo di questa formula ibrida è dovuto a vari fattori. Il primo è quello economico. In primavera tutti amano uscire di più la sera: l’apericena consente di farlo più spesso senza dare fondo alle nostre casse. Inoltre è una soluzione pratica: ci si nutre subito dopo il lavoro approfittando di pre-serate gradevoli e senza dover passare da casa. Infine la serata si passa in casa e davanti alla televisione.

Per gli under 40, poi, pare che questo tipo di scelta sia andata a soppiantare, almeno in parte, la tradizionale spesa per la cena. I locali se ne sono accorti, e hanno iniziato a offrire cibo di qualità con prezzi tutto sommato contenuti. Cosa di preferisce? La grande tradizione italiana, possibilmente gourmet.