Mangiamo sempre più fuori casa

Sempre meno a casa, sempre più fuori casa. I dati Istat parlano chiaro e lo fa notare Fipe, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi, che richiama l’attenzione su come sia cresciuta la spesa alimentare fuori casa «a conferma di quel cambiamento degli stili di vita e di consumo che oggi sono il vero motore della dinamica dei consumi». 

Se nel 2001 infatti gli italiani spendevano oltre 146 miliardi di euro per mangiare fra le mura domestiche, oggi la spesa vale 135 miliardi di euro. Il cambiamento, sempre secondo Fipe, non sarebbe più un fatto congiunturale ma «oramai di un fenomeno strutturale che viene da lontano e riguarda il cambiamento dei modelli di consumo e degli stili di vita piuttosto che il livello di reddito disponibile».

Anche i dati dell’ultimo Rapporto Ristorazione Fipe secondo cui gli italiani dedicano solo 37 minuti al giorno alla preparazione dei pasti, mentre il settore dei consumi fuori casa rappresenta il 36% della spesa alimentare totale con un valore aggiunto di 43,2 miliardi di euro. 

Ma cosa cercano gli italiani nell’esperienza fuori casa? Prova a rispondere TheFork, piattaforma per la prenotazione di ristoranti in Europa che con Doxa ha realizzato uno studio sulle tendenze del settore intitolato “Mangiare fuori nel 2019”.

Ecco quali:

  1. Esperienze sensoriali oltre lo scatto (con l’utilizzo massiccio di social, un occhio particolare va riservato proprio all’estetica dei piatti)
  2. Boom Tecnologico (sempre più innovazione e tecnologia interessa l’organizzazione dei ristoranti e la sfida è non perdere mai il calore umano parte integrante dell’esperienza)
  3. Una nuova e più accentuata trasparenza
  4. Free-from extreme
  5. Non semplici pasti, ma esperienze
  6. Miglioramenti naturali e ristoranti sani
  7. Crescente conoscenza del consumatore

E i prezzi?

A rispondere è di nuovo Fipe: a giugno 2019 i prezzi dei servizi di ristorazione commerciale (bar, ristoranti, pizzerie, etc) fanno registrare una variazione dello 0,2% rispetto al mese precedente e dell’1,4% rispetto allo stesso mese di un anno fa. L’inflazione acquisita per l’anno 2019 si attesta sull’1,3%. Secondo i dati registrati dal Centro Studi Fipe, a livello generale i prezzi al consumo aumentano dello 0,7%. Bar e pizzerie registrano aumenti dell’1,4%, i ristoranti dell’1,7%. Per la ristorazione collettiva l’incremento si attesta sullo 0,7%. Sugli stessi livelli di crescita registrati per il mese di maggio i prezzi dei beni e dei servizi turistici, che si attestano ancora a +1,2%.