Vigna Lisa, dal Veneto un vino che incrocia la storia

Nel cuore del territorio DOC Lison Pramaggiore, la zona più classica e più celebrata tra le piccole patrie del vino veneto, ha sede l’azienda agricola Vigna Lisa, attesa al BonTà 2019 presso lo stand di Massimo Mascherpa.

Il titolare, Aurelio Bellia, insieme alla moglie e alle figlie, conduce con grande impegno la sua azienda, la cui produzione è diretta sia a un pubblico di intenditori che a un mercato sempre più ampio. La qualità del vino si ottiene in vigna dove la coltura della vite è curata con il massimo rigore. E’ questa la filosofia che guida l’azienda fin dagli albori. La tecnologia di trasformazione con gli anni si è evoluta, pur nel rispetto di una tradizione artigianale che non si può dimenticare.

Quella della vigna è una lunga storia. Nel 1951 Aurelio Bellia, omonimo dell’attuale proprietario, si trasferì dalla natia Scorzè a Pradipozzo con l’intento di garantire alla sua famiglia una migliore qualità di vita. In quel tempo, infatti, le bocche da sfamare erano sempre maggiori rispetto alla polenta disponibile. Divenne così colono a mezzadria di un podere dei signori de Concina, una delle ultime famiglie di latifondisti della nobiltà veneziana.

Alla fine degli anni Cinquanta il patriarca Aurelio edi suoi figli intuirono che la viticoltura e la trasformazione dell’uva in vino potevano garantire un reddito solido. Convinsero i proprietari del fondo ad investire in questo settore ed i risultati furono soddisfacenti per entrambe le parti.

Alla fine degli anni Sessanta con una delle leggi più moderne promulgate dall’avvento della Repubblica ad oggi, la mezzadria viene abolita. I proprietari dei fondi liquidarono equamente i coloni e tra questi quelli più intraprendenti diedero vita a nuove e dinamiche aziende agricole. I figli di Aurelio furono e sono veramente validi imprenditori. Uno di questi, Ferruccio, acquistò dei vigneti a Pradipozzo. Nel tempo ha esteso la superficie aziendale, ha edificato una moderna cantina, gettando così le basi dell’azienda che oggi si chiama Vigna Lisa.