Quignones al BonTà 2019

La Casa Vinicola Quignones prende vita grazie al lavoro appassionato e gentile di Alfredo Quignones, che porta avanti un progetto iniziato dal suo trisavolo nel ‘800, puntando oggi alla produzione di vini naturali che offrono una diversa espressione della Sicilia, attraverso l’uso di vitigni rari e particolari metodi di vinificazione ed affinamento. Siamo orgogliosamente piccoli, produciamo vino ed olio extra vergine di oliva, legati a pratiche tradizionali come la rigorosa raccolta a mano ed il paziente affinamento dei vini.

I vini sono frutto di una storia d’amore: quella tra le colline dove maturano le vigne e il mare. L’uno di fronte all’altra da secoli. La collina, ammantata dal sole e dalla natura superba, sospira mirando il mare immenso, lui la guarda da lontano, soffiandovi sopra una brezza, a volte dolce a volte potente, carica del suo profumo. Paesaggi antichi che si estendono su oltre 100 ettari nella Sicilia più autentica e meno conosciuta, terre colme di millenni di storia, e che appartengono alla famiglia Quignones da oltre 2 secoli. Per fare un buon vino occorre tempo. Quignones lo imbottigliamo per mestiere, cosicché voi ne possiate godere, sommando tempo al tempo: sarà forse questa la magia che una bottiglia di vino è capace di creare. Non ci sono segreti, è solo amore, natura, tempo e fatica.

Fu il Barone Raffaele Quignones, trisavolo dell’attuale conduttore, ad acquistare, intorno alla metà dell’ottocento, nell’agro di Licata una vasta proprietà terriera denominata Tenuta d’Apaforte.

Già in quell’epoca, tra secolari alberi di olivo e impianti di mandorleto all’avanguardia, là dove maggiormente il terreno esaltava la sua componente calcarea trovava posto una vigna. Vi si produceva quell’uva, di un violaceo intenso, con il grappolo tipicamente lasco, da sempre chiamata Calabrese. A distanza di quasi due secoli, i mandorleti hanno ceduto in parte la propria sede ai vigneti, ed il Nero d’Avola si è scoperto avere sempre vissuto in queste terre sotto le mentite spoglie di Calabrese.

L’azienda si estende su più di cento ettari tra le pendici della collina di Sant’Oliva e fin su alla sua cima, di fronte la vasta piana di Licata che si estende per chilometri fino alle sabbiose coste del Mediterraneo.

Oggi Alfredo Quignones prosegue lungo la strada segnata dal padre che, agli inizi degli anni ’70 dello scorso secolo, decise di convertire parte dell’azienda specializzandola nella coltivazione della vite, forte di una tradizione divenuta ormai secolare. Ed è così che gli originali allevamenti a pergolato (in questa assolta parte della Sicilia definito tendone) sono stati convertiti in lunghi filari di contro spalliere, che alle iniziali superfici vitate ne sono state aggiunte molte altre, che agli storici vitigni di Nero d’Avola ed Insolia sono stati affiancate cultivar come lo Chardonnay, il Fiano, il Syrah, il Petit Verdot.