Durante la quarantena gli italiani hanno scelto cibi più sani

L’Osservatorio sulle eccedenze, sui recuperi e sugli sprechi alimentari del Crea Alimenti e Nutrizione ha condotto un’indagine nazionale per documentare e analizzare i mutamenti avvenuti nell’alimentazione quotidiana degli italiani durante la quarantena determinata dalla pandemia Covid-19.

Il campione era costituito da 2900 persone provenienti da tutte le regioni del Paese: il 75% era rappresentato da femmine e il 25% da maschi.

I risultati elaborati al termine dell’indagine hanno evidenziato che tutti hanno aumentato il consumo di alimenti sani: verdura per il 33%; frutta il 29%; legumi il 26,5%; olio extravergine d’oliva il 21,5% e acqua il 22%. Allo stesso tempo però, il 44,5% ha ammesso di aver mangiato più dolci e il 16% di aver bevuto più vino. Interessante la percentuale di persone che ha dichiarato di aver approfittato della quarantena per sperimentare cibi nuovi (40%) e nuove ricette (31%), mentre il 24% ha dichiarato di aver migliorato le proprie abitudini alimentari e maturato migliori abitudini ecosostenibili come fare una raccolta differenziata più attenta (86%) o conservare e consumare alcuni alimenti acquistati in eccesso (83%) oppure mangiare tutto compresi gli avanzi (80%).

C’è poi una buona percentuale di intervistati, il 44%, che anche a causa di una ridotta attività fisica ha dichiarato di essere ingrassato, tant’è vero che il 37% di essi ha anche affermato di volersi mettere a dieta.

“Le limitazioni imposte dalla quarantena non hanno avuto effetti totalmente negativi sull’alimentazione e lo stile di vita del campione analizzato – ha dichiarato in un commento Laura Rossi, ricercatrice Crea Alimenti e Nutrizione – È emersa peraltro una buona attenzione degli italiani a una gestione attenta del cibo che oltre a interessare un minor spreco ha aumentato l’impegno verso una migliore raccolta differenziata”.