Dopo il Covid19 un fondo da 50 milioni di euro a sostegno delle imprese vitivinicole non dop e igt

Attivare la misura di distillazione con un plafond da 50 milioni di euro, a cui si aggiungeranno altri interventi regionali sempre rivolti alla distillazione. Lo ha annunciato nei giorni scorsi il sottosegretario Giuseppe L’Abbate intervenendo a un webinar organizzato da Foragri in collaborazione con la rivista Informatore Agrario e Vite&Vino dal titolo “Banche, fondi e garanzie. Vino, diamogli credito – Mercati in trasformazione ed effetti economico-finanziari sui bilanci delle imprese vitivinicole”.

Il decreto legato alla misura della distillazione, che riguarderà i vini non dop e igt e varrebbe 2,75euro/%vol/hl alcole, sarà discusso in Conferenza Stato-Regioni e arriva in un momento in cui il settore deve fare i conti con la pesante perdita economica causata dalla frenata di consumi dovuta all’emergenza sanitaria registrata da marzo a maggio scorsi: due miliardi di euro.

“Per recuperare la crescita dei consumi provocata dal lungo periodo di lockdown – ha dichiarato Davide Gaeta dell’Università di Verona – servono misure urgenti di politica economica a iniziare dalla riduzione di qualche punto dell’Iva, oltre che da un nuovo approccio del consumatore. L’analisi dei consumi di vino prima e durante il lockdown che ha coinvolto un significativo campione di consumatori, evidenzia che il 70% degli intervistati è favorevole all’acquisto di vino locale per sostenere l’economia e le cantine del territorio”. Gli analisti prevedono che nel 2020 il settore vitivinicolo incasserà una perdita del 20% rispetto allo scorso anno e avrà pesanti ripercussioni sui bilanci delle imprese, con un fabbisogno di strumenti finanziari che, per le imprese con un fatturato da 3 a 10 milioni di euro, sarà di 7 volte superiore rispetto al periodo pre-Covid.

Alla prossima edizione del Bontà, il Salone delle eccellenze enogastronomiche dei territori che CremonaFiere ospiterà dal 13 al 16 novembre prossimo, le etichette “del territorio” troveranno come sempre ampio spazio e mai come in questa occasione si imporranno all’attenzione degli appassionati per sottolineare l’importanza delle produzioni locali, meno blasonate ma non per questo meno importanti e, soprattutto, di minore qualità.