Una nuova Dop nel comparto dei formaggi italiani, è il Pecorino del Monte Poro

Il 6 luglio scorso il Pecorino del Monte Poro ha ottenuto la Dop dalla Ue.

Prodotto in tre diverse tipologie: fresco, semistagionato e stagionato, si ottiene dalla lavorazione del latte crudo e intero di pecore allevate esclusivamente nei comuni della provincia di Vibo Valentia, tutti appartenenti al comprensorio del Monte Poro.

Le numerose essenze vegetali locali e gli arbusti disseminati sul territorio rappresentano la più importante fonte alimentare degli ovini al pascolo coprendo circa il 70% del loro fabbisogno. Grazie infatti a questo tipo di alimentazione, il latte utilizzato per la produzione del Pecorino del Monte Poro assume caratteristiche molto particolari, esaltate anche dalla lavorazione che, come detto, avviene a crudo solo ed esclusivamente utilizzando latte intero, raccolto e trasformato senza essere sottoposto ad alcun trattamento termico che potrebbe modificarne le caratteristiche organolettiche. Inoltre, le basse temperature di lavorazione, che non devono superare i 32-38°C, assicurano la permanenza delle sostanze disciolte limitando la volatilità degli aromi. A questo bisogna aggiungere un altro elemento molto importante: la specializzazione e l’artigianalità del sistema produttivo, legato a risorse umane difficilmente reperibili in altri contesti territoriali.

Con il riconoscimento della Dop, il Pecorino del Monte Poro rientra a pieno titolo nel novero delle eccellenze agroalimentari made in Italy. Quelle eccellenze che saranno protagoniste alla prossima edizione del BonTà, il Salone delle eccellenze enogastronomiche dei territori, in calendario a CremonaFiere dal 13 al 16 novembre, evento confermato nel pieno rispetto delle norme previste per la sicurezza delle persone a seguito dell’emergenza sanitaria Covid19. Anche quest’anno la rassegna saprà imporsi come uno dei momenti più importanti nel panorama della promozione e della scoperta delle eccellenze enogastronomiche del Belpaese. Non a caso è già numeroso il numero di espositori che hanno deciso di partecipare per promuovere e insieme valorizzare le loro produzioni.

 

Foto: Onaf