Il grande impulso della wine digital experience

La wine digital experience sta prendendo sempre più piede. Complice il lungo periodo di lockdown e le relative restrizioni imposte dalla pandemia, quello che era partito dall’idea di alcuni produttori toscani di Brunello di Montalcino per permettere a una platea sempre più vasta di estimatori di far conoscere il prezioso nettare, sta via via conquistando un numero crescente di estimatori.

Sono infatti già numerose le aziende vitivinicole che si sono tuffate in questa nuova esperienza che unisce in un diverso contesto enologia e territorio. Alcune infatti, prima del lockdown, avevano iniziato a presentare i propri prodotti ai clienti business con degustazioni online dopo aver inviato i vini presso bar o ristoranti con assaggi guidati che potevano essere condivisi su qualsiasi piattaforma. Successivamente i titolari delle aziende vinicole che si sono appassionate a questa nuova forma di marketing hanno deciso di estendere l’esperienza alla clientela interessata che però, per diversi motivi, non poteva recarsi in cantina. Sono state quindi organizzate delle wine tasting experience concentrate sulla scoperta dei vini, la visita alle dimore che li custodiscono e una degustazione dedicata in compagnia di un o una sommelier.

L’iniziativa non è rimasta circoscritta alla Toscana con il suo pregiato Brunello di Montalcino, ha coinvolto anche importanti produttori di prosecco in Veneto e Friuli Venezia Giulia e altri nettari pregiati prodotti in Trentino. Non solo. Per favorire un maggiore coinvolgimento dei partecipanti che insieme agli organizzatori devono comunque fare i conti con i limiti imposti dalla tecnologia e dalla geografia, diverse aziende hanno creato ricette, composizioni e studi preliminari dei prodotti in cui ai vini vengono affiancati alimenti tipici del territorio come formaggi e salumi.