Le 5 tipologie di miele dell’Apicoltura Privitera per la prima volta al BonTà nel segno dell’eccellenza

Arancio, sulla, eucalipto, millefiori, castagno. Sono le cinque diverse tipologie di miele prodotte dall’Apicoltura Privitera di Zafferana Etnea, provincia di Catania, che quest’anno per la prima volta parteciperà al BonTà, il Salone delle eccellenze enogastronomiche in programma presso CremonaFiere dal 13 al 16 novembre prossimi.

L’apicoltura Privitera è stata fondata 35 anni fa da Giuseppe Privitera, oggi coadiuvato nell’attività dal figlio Sebastiano, che per l’estrazione del miele adottano uno scrupoloso metodo che prevede il solo intervento a mano. Sebastiano e Giuseppe infatti allevano con cura le famiglie di api nei loro apiari e, una volta concluso lo sviluppo del miele, vengono portati in azienda dove si procede con la disopercolazione a cui segue l’inserimento dei telai sulla centrifuga manuale senza aggiungere additivi o conservanti. Dopo l’opportuna decantazione, il miele viene invasettato ed etichettato per la vendita.

Per quale motivo avete deciso di partecipare a questa nuova edizione del BonTà che per voi coincide anche con la prima volta?

“Siamo un’azienda in crescita – afferma Anna Strano – e vogliamo presentarci a nuovi mercati. Il BonTà a questo proposito è un’ottima vetrina e non partecipare avrebbe voluto dire non sfruttare delle interessanti opportunità”

Come pensa possa contribuire ad aumentare la conoscenza della vostra attività e le sue peculiarità?

“Sappiamo che il BonTà ha un richiamo molto vasto di visitatori e operatori del settore e come ho già detto, per noi rappresenta un’interessante opportunità per farci conoscere e soprattutto far conoscere la nostra produzione che da sempre incontra il plauso degli appassionati di miele e degli esperti che a questo prodotto naturale dedicano studio e ricerche”

Pensa che una rassegna come il BonTà, soprattutto in questo periodo post-Covid, possa essere un traino per sensibilizzare l’interesse dei consumatori verso le produzioni agroalimentari di nicchia?

“Assolutamente sì – puntualizza infine Anna Strano – oggi più che mai bisogna puntare sul made in Italy per incentivare le vendite a livello nazionale e imporre queste eccellenze sul panorama internazionale con maggiore determinazione”.