Covid19 non ferma le esportazioni agroalimentari italiane, nel primo trimestre del 2020 +9,3%

Rispetto al primo trimestre del 2019 l’export dei distretti agroalimentari italiani ha registrato un aumento del 9,3%, per un totale di 5,1 miliardi di euro. Lo rileva il Monitor sui Distretti agroalimentari dello scorso mese di luglio curato dalla Direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo.

La filiera dei vini guida la classifica delle esportazioni con oltre 1,3 miliardi di euro (+6,1% su base tendenziale) con il boom del distretto della Sicilia occidentale che ha chiuso il primo trimestre 2020 a 40 milioni di euro: +34% rispetto al primo trimestre 2019. A seguire troviamo la filiera della pasta e dei dolci che sempre nel primo trimestre di quest’anno hanno incassato un incremento del 27,6% rispetto allo stesso periodo del 2019, pari a una crescita di oltre 1 miliardo di euro.

L’export verso la Germania ha incassato una crescita dell’11,5%, la Francia ha superato il 20% e gli Stati Uniti il 9%. Qui l’incremento è da attribuire perlopiù dalla filiera del vino che rappresenta oltre la metà delle esportazioni.

Beneficiando dell’aumento dei consumi domestici, i risultati positivi hanno riguardato l’export anche della carne e dei salumi (+10,1% tendenziale) e del riso (+12,3%). Ma è andato altrettanto bene il settore delle conserve (+5%), dei prodotti lattiero-caseari (+4,6%) e dell’olio (+3,6%).