Pecorino Romano Dop, le vendite in Italia e all’estero viaggiano sulle montagne russe

Secondo l’ultimo Rapporto sulla filiera ovina in Sardegna redatto dal Centro studi agricoli di Cagliari, la produzione di Pecorino romano Dop nell’annata casearia 2019/2020 dovrebbe raggiungere le 30.998 tonnellate, con un aumento rispetto all’annata precedente di 4.050 tonnellate. La produzione di latte di pecora ha superato i 254,8 milioni di litri destinati a essere trasformati in Pecorino romano Dop; pecorino sardo e Fiore sardo Dop e caciotte e pecorini smarchiati.

Secondo l’analisi condotta dal Centro studi solamente il 69% del latte prodotto è stato trasformato in Pecorino Romano, a fronte di una percentuale del 100% registrata nella passata stagione: la rimanente percentuale del 31% è andata in parte alla produzione di Pecorino sardo e Fiore sardo Dop e alle caciotte e ai pecorini smarchiati. Relativamente alle vendite negli altri Paesi, il documento evidenzia che il primo semestre di quest’anno è stato caratterizzato da un incremento sui mercati europei, in particolare Germania e Francia che hanno fatto registrare un +9,2%, a cui si è contrapposto il crollo del mercato Usa con -30% alla data del 30 giugno scorso. Successivamente, a un considerevole incremento delle vendite registrato a luglio, si assiste oggi a un nuovo stop. Ciononostante, su altri mercati extraUe si registra una crescita delle vendite del 29,4%. Ma sul mercato italiano si registra purtroppo una riduzione di circa il 18,9%.

 

Foto: account Fb ufficiale Consorzio del Pecorino Romano Dop