Effetto Covid: crollano a -10% i consumi alimentari degli italiani

Secondo un’analisi Coldiretti elaborata su dati Ismea, i consumi alimentari degli italiani a causa del crollo del canale Horeca hanno incassato fino a oggi un calo del 10%, crollo che non sarà compensato dal leggero aumento della spesa domestica. Tradotto in valore, si tratta di un taglio complessivo della spesa a tavola di 24 miliardi di euro, che rimanda indietro di dieci anni i valori. A pesare su questo drastico ridimensionamento sono state le chiusure della ristorazione durante il lockdown, lo smart working, i timori dei consumatori, le difficoltà del turismo soprattutto estero. L’analisi di Coldiretti sottolinea che con la fine delle limitazioni agli spostamenti l’effetto scorta legato ai timori ingiustificati sugli approvvigionamenti per la spesa domestica si è progressivamente ridotta per tornare su valori leggermente superiori alla media in una situazione in cui sono in calo tutti i settori del commercio al dettaglio. “Si tratta di un andamento che sta rivoluzionando anche gli equilibri all’interno delle filiere produttive – puntualizza l’organizzazione agricola – che sta pesando sulla vendita di molti prodotti agroalimentari: carne, salumi, formaggi che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco”. E dall’inizio della pandemia nel nostro Paese il 57% delle 730mila aziende agricole nazionali ha registrato una diminuzione dell’attività. Parallelamente, l’allarme globale provocato dal coronavirus ha fatto emergere una maggiore consapevolezza rispetto al valore strategico della filiera del cibo evidenziando il bisogno di interventi di sostegno per difendere la sovranità alimentare senza dover dipendere dall’estero in un momento di grandi tensioni internazionali sugli scambi commerciali.