Aumentano gli italiani che fanno la spesa alimentare online: +37%

Nel 2020 il 37% degli italiani ha aumentato la spesa di prodotti alimentari sui canali online. Lo affermano i dati emersi dall’Osservatorio “The world after lockdown” curato da Nomisma e Crif, che da più di sette mesi analizza costantemente l’impatto della pandemia sulle vite dei cittadini.

Il Report evidenzia che la maggior parte della spesa alimentare avviene sui siti delle insegne della Gdo, un canale utilizzato dal 73% delle persone che acquistano alimenti sui canali virtuali. C’è poi chi sperimenta anche altri canali online come i pure players – il 32% – mentre il 13% ha fatto almeno una volta la spesa digitale.

Effettuato l’ordine online, il 78% dei consumatori opta per la consegna direttamente al domicilio; il 16% propende per il click & collect con il ritiro presso il punto vendita, ma c’è anche un 6% che sceglie gli armadietti self-service più vicini per sfruttare il ritiro nel momento più comodo della giornata.

Tra le motivazioni che spingono i consumatori alla spesa alimentare online, il 27% ha dichiarato la possibilità di acquistare 24 ore su 24; il 18% che preferisce il canale virtuale per evitare code e il 17% non vuole rinunciare alla comodità di non doversi spostare da casa.

Sul fronte opposto, chi opta per gli acquisti nei negozi fisici ha dichiarato di non voler rinunciare al piacere di fare la spesa dal vivo (il 37%) di cui il 21% ha affermato di poter vedere e/o toccare i prodotti prima di metterli nel carrello. Il 19% li preferisce per motivi economici. Tra questi infatti il 10% ritiene che i costi di spedizione sono troppo alti e il 9% ritiene che i prezzi dei prodotti sul web non siano sempre convenienti.