Europei di calcio: cosa mangiano gli italiani durante la partita?

Le partite della Nazionale sono da sempre sinonimo di raduni a cena tra amici e in famiglia. Quest’anno il Covid ridimensionerà – almeno in parte, sperando nel rispetto delle regole da parte di tutti – le tavolate imbandite per seguire gli Europei al via l’11 giugno, ma il connubio tra pallone e food continuerà a essere protagonista.

Secondo un’analisi del consumer panel GfK gli Europei 2016 avevano trainato crescita di bevande (alcoliche e analcoliche), snack salati (pop-corn, frutta secca, grissini, patatine) e ai dolci confezionati ma anche ingredienti per preparare piatti fatti in casa.

E quest’anno? Uno dei protagonisti sarà il delivery: secondo un sondaggio di un leader del settore, il cibo continuerà a giocare un ruolo centrale nell’esperienza di visione del torneo, con l’84% che dichiara che sarà è un elemento imprescindibile durante la visione di una partita di calcio, da gustare principalmente prima del calcio d’inizio (30%) o durante il primo tempo (29,5%). La scelta ricade principalmente su snack veloci (26%), seguiti da qualcosa di casalingo preparato in anticipo (20%) o di ordinato grazie al food delivery (15%).

Gli appassionati di calcio italiani si affidano al cibo a domicilio soprattutto perché questo permette loro di «rilassarsi e focalizzarsi sulla partita (33%), evitando di dover lasciare casa (30%) e quindi perdere momenti salienti della partita (23%)». La pizza in cima al podio delle scelte sia in caso di vittoria (40,5%) sia di sconfitta come comfort food (27%). La pizza rappresenta il piatto ideale da ordinare per il 67%, percentuale che sale tra le donne (71%), seguita dalle patatine fritte (32%), amate soprattutto dai più giovani (42,5%), e dall’hamburger (24%), che risulta essere il preferito dagli uomini (28%).

Riguardo invece le bevande, per il 67% la birra rappresenta il perfetto accompagnamento, seguita dall’acqua (36%), dalle bibite (26%) e da un bicchiere di vino (16%).

«Per le aziende – commenta Marco Pellizzoni, commercial lead consumer panels di GfK Italia – è fondamentale sfruttare al meglio questo momento attraverso attività mirate di comunicazione e in store, per generare prove di prodotto da consolidare in seguito alla fine della manifestazione. Ma non solo: in un settore come il calcio che oggi ha più che mai bisogno di re-inventarsi, diventa fondamentale per aziende, retailers, squadre e federazioni capire le effettive opportunità e creare efficaci selling stories basate sui comportamenti reali dei consumatori, come quelli rilevati attraverso il Consumer Panel GfK».

 

Fonte: il Sole 24 Ore (Link)