Le torte dolci e salate nella cucina regionale e cremonese della tradizione

DOVE: Area Eventi
QUANDO: 11 Novembre 2018 | ore 16.30
ORGANIZZAZIONE: Accademia Italiana della Cucina in collaborazione Camera di Commercio di Cremona, Associazione Strada del Gusto di Cremona e Istituto Luigi Einaudi Cremona

Torte dolci e salate è il tema della ricerca, proposta per il 2018 dall’Accademia Italiana della cucina a tutte le Delegazioni, con lo scopo di mantenere vivo il ricordo delle tradizioni del passato quando cucinare un dolce era un modo per celebrare i gironi di festa e allietare le pause feriali.

E’ nato così il quinto volume “Le torte dolci e salate nella cucina della tradizione regionale” della Biblioteca di cultura gastronomica (Ed.Bolis, BG 2018) che percorre l’Italia alla ricerca delle ricette che ancora rappresentano una ricca e preziosa tradizione. 200 le ricette tipiche raccolte percorrendo l’Italia da Nord a Sud, un mondo goloso tutto da scoprire.

Verrà presentato insieme al Quaderno “Torte dolci e salate nella cucina cremonese della tradizione” che raccoglie le ricerche cremonesi di Carla Bertinelli Spotti. In esso numerose sono le ricette arricchite da curiosità e riferimenti storici; di grande interesse le testimonianze relative alla preparazione e al consumo dei dolci nelle famiglie, quando la povertà era tanta e per far felici i bambini, con la minestra o la polenta avanzata, le mamme cucinavano torte semplici e gustose.

Vengono evocati i dolci tradizionali legati al carnevale, alle festività religiose, alle sagre, a quelli preparati come ringraziamento per l’aiuto ricevuto dai vicini di casa al tempo dei lavori agricoli, della spigolatura, dei grandi bucati primaverili.

Sono ricordati alcuni pasticceri di straordinaria abilità come i Ratti, i Lanfranchi, Fulvio Scolari; emergono figure importanti da ricordare come Giacobbe Boeri, uno straordinario fornaio di Vescovato che, nel secolo scorso si serviva do un forno a legna per cuocere pane e dolci, usando molti accorgimenti, frutto della sua esperienza, per l’ottima riuscita della cottura. E conosciamo la bella storia di Ettore Riccardi che, nel retro di una drogheria di via Brescia, nel 1932 iniziò a produrre il “Pane degli angeli”, il lievito per dolci che ancora oggi continua “con il caratteristico aroma di vaniglia” ad impregnare le cucine e con il colore azzurro della confezione a occhieggiare dagli scaffali di negozi e supermercati”.

Nelle pagine dedicate al dialetto, insieme a proverbi, modi di dire, termini riferiti ai dolci sono riportate alcune poesie di autori antichi come Giovanni Lonati, Silvano Bottoni e più recenti come Grazia Antonia Rossi e Giacinto Zanetti.

Il Quaderno si arricchisce di due dotti e ricchi contributo di Valerio Ferrari e di Agostino Melega che li presenteranno personalmente. Il delegato Marco Petecchi illustrerà l’impegno dell’Accademia nella salvaguardia della cucina italiana e della civiltà della tavola.